Irene sta attualmente svolgendo il suo progetto ESC in Germania presso una Grundschule (scuola elementare), da settembre 2025 per una durata di 11 mesi.
Ciao Irene, Dove stai facendo il tuo progetto ESC e com’è il Kita dove lavori?
Sto facendo un progetto ESK in Bad Kissingen in Germania: lavoro alla “Sinnberg-Grundschule” una scuola elementare con molte classi.
Mi sto trovando molto bene e riesco ad andare d’accordo con bambini e colleghi.
Quando sei arrivata, qual è stata la tua prima impressione? Ti sei sentita subito a tuo agio o è stato un po’ travolgente?
Le prime due settimane sono stata completamente travolta da eventi e prime impressioni, dopotutto iniziare a vivere in un altro paese, fare nuove conoscenze e inserirsi nel mondo del lavoro per la prima volta è difficile. Tuttavia, conoscendo già il tedesco e avendo incontrato molte persone disposte ad aiutarmi mi sono potuta abituare abbastanza velocemente alla mia nuova vita.
Quali sono le attività che ti piacciono di più o in cui ti senti più coinvolta?
L’attività inclusa nel mio lavoro che mi piace di più è aiutare i bambini più piccoli a fare i compiti al pomeriggio perché l’ambiente è piú tranquillo di quello alla mattina e il gruppo di bambini con cui lavoro è più piccolo.
In foto: un disegno gentilmente regalatomi da una bimba del gruppo pomeridiano
C’è qualcosa che ti ha sorpreso del lavoro con i bambini o con i ragazzi?
Devo dire che mi hanno stupito molto alcune scelte educative come quella della preside di adottare un “Schulhund”, cioè un cane pensato per supportare i bambini nel loro apprendimento e insegnare loro come comportarsi con un animale.
Cosa ti sta insegnando questa esperienza, sia a livello professionale che personale?
Questa esperienza per ora mi ha insegnato ad essere indipendente, a rapportarmi con i bambini e soprattutto ad essere paziente.
Quanto ti è utile conoscere il tedesco nella vita di tutti i giorni e nel lavoro?
La mia conoscenza del tedesco è stata inestimabile visto che uso questa lingua sia per comunicare con bambini e colleghi sia per parlare con la ragazza che abita con me che non parla inglese.
Quali sono stati i momenti più divertenti, curiosi o soddisfacenti che hai vissuto finora?
Quando si ha a che fare con dei bambini a volte capita che dicano delle cose molto divertenti. Per esempio un pomeriggio un bambino mi ha chiesto tra quanti giorni sarebbe andato in seconda elementare aggiungendo poi alla sua domanda: “Tra 7 giorni?”.
C’è qualche sfida o difficoltà che ti ha fatto crescere?
Nei tre mesi dall’inizio del progetto ho avuto alcuni problemi con la mia compagna di appartamento e ho imparato che quando la comunicazione è difficile a causa della barriera linguistica bisogna farsi aiutare anche da tabelle e messaggi scritti. È indispensabile per me mettersi d’accordo nei primi giorni di come gestire la convivenza e la cura dell’appartamento.
Guardando avanti, c’è qualcosa che speri di imparare o un obiettivo che vorresti raggiungere durante il tuo progetto ESC?
Spero innanzitutto di poter diventare indipendente, raccogliere esperienza e capire per quali lavori sono adatta e quali é meglio che eviti. Ovviamente però spero che alla fine del mio progetto abbia anche tanta ispirazione per cosa fare in futuro e magari anche qualche nozione pedagogica.
Hai qualche aneddoto o esperienza particolare che ti va di condividere, qualcosa che ti ha lasciato un ricordo speciale?
Mi ha lasciato un ricordo speciale il mio primo seminario a Benediktbeuern che mi ha colpito per l’ospitalità, l’accoglienza e l’inclusione di organizzatori e partecipanti. Ho passato sei giorni bellissimi e ho fatto amicizie con altri volontari che sto portando avanti.
Spero davvero che altri abbiano la possibilità di avere un’esperienza simile alla mia.
Grazie Irene per le tue parole di ispirazione! Ti auguriamo di proseguire nel tuo percorso, nell’ambito pedagogico o in qualsiasi direzione sceglierai 🙂
Il Team Porta Nuova Europa









