Maria Chiara ha svolto il suo ESC in Grecia ad Athene, per 3 mesi, presso l’Organizzazione Challedu.
Ciao Maria Chiara quali attività hai svolto durante il tuo ESC e di cosa si occupa l’Organizzazione Challedu ?
“Challedu si occupa di creare serious games, sia giochi da tavolo che online, collaborando con vari partner, in Grecia e all’estero.
Durante la mia esperienza ho avuto modo di occuparmi di tante attività diverse: ho realizzato contenuti social per Instagram e Facebook, ho supportato la facilitazione di un workshop dedicato alle donne nello STEM e, insieme alle altre volontarie, abbiamo presentato al pubblico i progetti di Challedu e le opportunità dell’ESC, ad esempio in diversi licei. Ho scattato foto, girato video durante vari eventi sociali e partecipato a video-interviste in cui parlavamo di noi e della nostra esperienza ESC. Inoltre, noi volontarie, abbiamo tenuto anche un intero workshop sui board games durante un incontro con altre associazioni, organizzato dall’Agenzia Nazionale greca nell’ambito dell’educazione non formale.
Come progetto personale, io e le altre volontarie abbiamo infine creato un gioco da tavolo basato sulla nostra esperienza, con un doppio obiettivo: promuovere il programma ESC e offrire una piccola guida e supporto ai futuri volontari e volontarie che arriveranno nell’organizzazione.”
Cosa ti ha insegnato vivere e lavorare in Grecia, sia a livello professionale che personale?
“Durante la mia esperienza sento di aver sviluppato diverse competenze, prima fra tutte l’uso del programma di Canva, che prima di partire non sapevo utilizzare minimamente. Inoltre sento di aver migliorato il mio inglese e di aver imparato a gestire situazioni un po’ imprevedibili, visto che molto spesso mancava una chiara organizzazione.L’intera esperienza è stata molto formativa, ci sono degli insegnamenti che mi porterò dietro per tutta la vita.
Vivere all’estero ti cambia lo sguardo, su di te e sul mondo. Impari ad ascoltarti, a ricercare bellezza, a sentire l’importanza dei legami, impari che i confini esistono solo sulle mappe, che tutti hanno qualcosa da insegnare e da imparare, che la diversità può essere anche arricchente.”
Cosa porterai con te da questa esperienza per il futuro?
“Se ripenso a questi tre mesi mi vengono in mente vari ricordi, ma ciò che realmente mi sento di condividere è che ritorni a casa con un’esperienza di vita, seppur molto breve, che ti ha insegnato tanto di te e degli altri. Impari a vivere meglio nel tempo, ad affrontare i momenti di difficoltà e a godere dei momenti di gioia. Con Chiara e Claudia, le altre due volontarie, ci siamo sostenute nei momenti difficili e abbiamo condiviso tante risate.
Atene è bellissima e complicata allo stesso tempo. Ha un carattere tutto suo: forte, senza filtri, ma anche dolce, accogliente. Ci sono dei posti che mi porto nel cuore e dove non vedo l’ora di ritornare, per raccontarle tutte le avventure che ancora mi aspettano.”
C’è un consiglio o un messaggio che vorresti condividere con chi sta pensando di fare un progetto ESC?
“Vorrei concludere con un piccolo messaggio per chiunque stia pensando di fare un’esperienza ESC: PARTI! E non verrò a dirti che saranno tutte rose e fiori, ma ti posso assicurare che ne varrà la pena. Quando ti ricapita di andare in un altro Paese, avere il tempo di conoscerlo (e conoscerti) per davvero, e nel mentre renderti utile?
Guarda bene i progetti, non aver paura di fare domande, scegli qualcosa di veramente affine a te e… buon viaggio!”


Grazie Maria Chiara per la tue parole di ispirazione, ti auguriamo tante nuove avventure 🙂
Il Team Porta Nuova Europa









