Dal 19 al 26 maggio, si è svolto “Act Out Loud – Theatre for Social Inclusion” , Youth Exchange a Terrassa, in Spagna, organizzato dall’Organizzazione La Víbria Intercultural. Attraverso il teatro e l’educazione non formale, un gruppo di giovani provenienti da Italia, Slovenia, Germania, Grecia e Catalogna, hanno avuto l’opportunità di riflettere su temi come inclusione sociale, disabilità, migrazione, uguaglianza di genere e diritti LGBTQ+.
Quali sono state le prime attività dello scambio?
La settimana è iniziata con attività di team building e conoscenza reciproca. Attraverso giochi, una caccia al tesoro e missioni da svolgere in città, i partecipanti hanno avuto modo di conoscere Terrassa e creare un clima di gruppo positivo. Successivamente è stato presentato il programma delle attività che avrebbe accompagnato i ragazzi durante tutta la settimana.
In che modo il teatro è stato utilizzato come strumento educativo?
Le giornate successive sono state dedicate all’approfondimento di diverse tecniche teatrali, in particolare l’improvvisazione e il teatro dell’oppressione. I partecipanti hanno scoperto come il teatro possa diventare uno strumento efficace per sensibilizzare, combattere stereotipi e discriminazioni e promuovere una società più inclusiva.
Quali temi sociali sono stati affrontati?
Uno degli aspetti più significativi dello scambio è stato il confronto su questioni legate all’inclusione sociale. Attraverso attività pratiche e momenti di riflessione, i giovani hanno approfondito temi come il femminismo, i diritti delle persone LGBTQ+, la disabilità e le migrazioni. In particolare, un percorso esperienziale dedicato alla disabilità motoria ha permesso ai partecipanti di osservare il mondo da una prospettiva diversa, sviluppando maggiore empatia e consapevolezza.
C’è stata l’opportunità di conoscere realtà locali?
Sì. Il gruppo ha visitato il centro Prodis di Terrassa, una realtà che rappresenta un esempio concreto di inclusione sociale ed economia circolare. L’esperienza ha mostrato come sia possibile valorizzare il contributo di tutti i cittadini, comprese le persone con disabilità, all’interno della comunità locale.
Quali attività hanno lasciato maggiormente il segno?
Tra i momenti più apprezzati vi è stato il lavoro sul tema delle migrazioni, durante il quale i partecipanti hanno analizzato le diverse definizioni di migrante presenti nella legislazione europea e riflettuto sulle difficoltà che spesso ostacolano la migrazione regolare. Molto coinvolgenti anche le simulazioni teatrali dedicate alla solidarietà e alla collaborazione tra persone provenienti da contesti sociali differenti.
Come si è concluso lo scambio?
L’ultimo giorno è stato dedicato alla messa in scena degli spettacoli preparati dai gruppi internazionali. Le performance hanno affrontato i temi centrali del progetto: disabilità, migrazione, uguaglianza di genere e inclusione LGBTQ+. Ciò ha dimostrato come il teatro possa trasformarsi in uno spazio di dialogo, espressione e cambiamento sociale. La settimana si è conclusa con una valutazione collettiva delle attività e con la consapevolezza condivisa dell’importanza di costruire comunità più aperte, inclusive e attente alle diversità.
..Vi ringraziamo Elena, Luisa, Simone, Tizziana e Diamante per aver partecipato e contribuito attivamente a questa esperienza. Ci auguriamo che questi giorni di confronto, apprendimento e condivisione possano accompagnarvi nel vostro percorso, arricchendovi di maggiore consapevolezza e nuovi stimoli 🙂

Il Team Porta Nuova Europa














