Ciao Lidija! Dove stai svolgendo il tuo Progetto ESC ?
Qual è stata la tua prima impressione quando sei arrivata e come ti sei sentita a entrare subito nel ruolo di coordinatrice di uno scambio giovanile?
Appena arrivata a Lipsia ho avuto la conferma di aver trovato la migliore delle opportunità. Ho iniziato il mio servizio di volontariato coordinando, con una tirocinante (nonché ex volontaria), un progetto breve di due settimane. Abbiamo messo in relazione 4 volontari/e europei/e con 6 ragazzi/e tedeschi/e frequentanti la BBW Leipzig, ovvero la Berufsbildungswerk Leipzig. Si tratta di un gruppo che si occupa di formazione professionale, impiego, orientamento e inclusione per persone con bisogni di supporto particolari, soprattutto con disabilità uditive, vocali e comunicative. È stata un’esperienza molto intensa, ma alquanto formativa. Inoltre, era la mia prima volta in un ruolo del genere. Oltre a coordinare le giornate e il tempo libero, ho avuto anche il compito di fare da interprete tra tedesco e inglese. Nonostante la responsabilità, mi sono sentita subito a mio agio e sono grata di aver potuto iniziare il progetto “a bomba”, per così dire.
Quali sono le attività principali in cui sei coinvolta ?
All’interno dell’ufficio, invece, le attività variano e sto spaziando tra diversi ambiti. Partecipo ai colloqui di selezioni di nuovi/e volontari/e ESC, preparo la documentazione necessaria e offro loro supporto pratico al momento dell’arrivo, accompagnandoli alla loro “nuova casa” e aiutandoli in tutte le pratiche burocratiche (registrazione del domicilio all’anagrafe, acquisto dell’abbonamento dei trasporti ecc.). Aiuto nella coordinazione di tirocinanti europei/e a Lipsia (in particolare, abbiamo scambi con Italia e Francia). Offro supporto in diversi progetti di mobilità: tirocini all’estero per studenti/studentesse di Ausbildung zur Erziehr*in (Percorso di formazione per diventare educatore/educatrice professionale); corsi all’estero di educatori/educatrici; Job shadowing. Inoltre, mi occupo della gestione dei social network.
Cosa ti sta insegnando questa esperienza a livello professionale e personale?
È un’esperienza immersiva, sia dal punto di vista professionale che personale. Gli stimoli sono tantissimi e avere la possibilità di poter aiutare in diversi ambiti mi sta facendo crescere molto.
Quanto è stato utile conoscere bene il tedesco per il tuo lavoro nel volontariato e nella vita quotidiana?
Devo essere obiettiva nel dire che avere un’ottima conoscenza della lingua tedesca ha reso tutto più semplice. È vero che nel mio ufficio tutt* parlano inglese, ma la documentazione con cui lavoriamo, le piattaforme ecc. è tutto in tedesco. E sapere la lingua mi ha permesso di sentirmi subito a mio agio nella vita quotidiana (ad esempio al supermercato o semplicemente prendendo i mezzi): poter comunicare senza barriere con la gente locale ha un grande impatto, e ci ho fatto caso notando altri/e volontari/e avere difficoltà nella semplice quotidianità.
Quali sono i momenti più soddisfacenti che hai vissuto finora nel tuo volontariato?
Ad oggi, momento in cui sto scrivendo, sono passati poco più di 4 mesi dal mio arrivo a Lipsia. Ho vissuto tanti momenti lavorativi, ma quelli che più mi danno soddisfazione sono quelli a contatto con altri/e volontari/e: andare a prenderli/e in stazione, portarli/e nelle loro nuove case, vivere i loro primi momenti in una nuova realtà, vedere l’entusiasmo all’arrivo misto al timore di non essere all’altezza. E in questo frangente, spero sempre di essere un primo viso amico nella nuova quotidianità e di infondere sicurezza.
Cosa ti piacerebbe raggiungere o sviluppare ancora durante il tuo percorso nell’ESC?
Ho ancora 7 mesi davanti a me e me li voglio godere il più lentamente possibile. Ho poche certezze sul dopo, ma una cosa la so: sono grata della possibilità che sto avendo e non la sprecherò.
Cara Lidija ti auguriamo una buona continuazione del tuo Progetto ESC 🙂









