Informazioni generali

Che cos'è l'Au Pair?

La  parola “Au Pair” deriva dal francese e significa “alla pari”. A differenza della baby sitter, l’Au Pair vive con la famiglia e ne diventa un membro a pieno titolo durante tutto il periodo della sua permanenza all’estero. 

In funzione del paese, il programma Au Pair  può essere definito come uno scambio culturale, oppure l’Au Pair può essere considerato/a come un aiuto famigliare.

In cambio di mansioni di cura dei bambini come giocare, sorvegliarli, aiutarli nei compiti, portarli a scuola e accompagnarli nelle attività extrascolastiche e di un aiuto nei normali lavori casalinghi, ricevi un’ospitalità che comprende:

– il vitto (i pasti devono essere consumati solitamente con la famiglia)
– l’alloggio (in camera singola, per rispettare la privacy)
– un piccolo compenso per le spese personali (che varia da paese a paese)
un “full immersion” nella cultura del paese di accoglienza

In quali paesi è possibile svolgere l’esperienza Au Pair?

Si può essere “Au Pair” in tanti paesi Europei, Porta Nuova Europa propone questo servizio per diversi paesi europei nei quali lavora da anni con delle agenzie partner

  • Regno Unito: Gran Bretagna (Inghilterra , Galles e Scozia) e Irlanda del Nord
  • Irlanda
  • Germania
  • Olanda
  • Francia

Le informazioni che troverai sul nostro sito sono quindi relative a queste destinazioni.

Perché partire come Au Pair?

Il lavoro alla pari (o au pair), poco diffuso in Italia ma di gran successo in altri paesi europei, può essere la giusta soluzione per te se:

– Vuoi migliorare la tua preparazione linguistica,
– Vuoi spendere poco,
– Vuoi ritrovarti in una situazione sicura ed organizzata.
– Trovi che la vita in famiglia sia il modo ottimale per imparare la lingua  e per conoscere una nuova realtà, immergendoti in una nuova cultura.

Quali sono i requisiti per poter fare l’Au Pair?

Per poter fare l’ “Au Pair” è necessario rispondere ai seguenti criteri:

– avere tra 18 e 30 anni (certe famiglie cercano anche di età superiore a 30 anni). Attenzione: in Germania l’età massima è 25 anni (compresi)!

– avere un passaporto o carta di identità valido/a

– essere in buone condizioni di salute

non avere carichi pendenti

– essere una persona flessibile, avere ottime competenze relazionali e un approccio aperto

– essere motivata/o a svolgere attività di cura ai bambini e a svolgere piccoli lavori domestici per un totale di 25 – 35 ore alla settimana

– essere disposta/o a soggiornare per un periodo breve (5 settimane a 3 mesi durante i mesi estivi) o lungo (da 9 a 12 mesi) presso una famiglia all’estero

– avere un po’ di esperienza di lavoro con bambini (babysitter, animazione, tirocinio), ed essere in grado di presentare delle referenze

– avere una conoscenza almeno di livello base:

  • della lingua francese per la Francia
  • della lingua inglese o tedesca per la Germania
  • della lingua inglese per le altre destinazioni

…. e avere anche una forte motivazione per migliorare velocemente le proprie competenze linguistiche

Quanto dura un’esperienza Au Pair?

La maggior parte delle famiglie cerca un Au Pair  per un periodo lungo ( 9 – 12 mesi), per esempio per coprire il periodo scolastico da inizio settembre ad inizio o fine luglio dell’anno successivo.

Qualche famiglia invece cerca un Au Pair solo per i mesi estivi (da 5 settimane a 3 mesi).

In certi casi si tratta di una sostituzione o di coprire un periodo specifico e quindi la durata può essere diversa.

I periodi nei quali c’è il maggior numero di richieste sono aprile – maggio e agosto – settembre , ma riceviamo comunque delle opportunità Au Pair durante tutto l’anno.

Anche i maschi possono fare l’ Au Pair?

Come no !  Regolarmente troviamo famiglie che chiedono esplicitamente un ragazzo per stare con i loro figli maschi. Basta semplicemente saperci fare con (e amare) i bambini!

Qual è il profilo generalmente ricercato?

Si deve essere amante dei bambini, con un po’ di esperienza nel campo, e saper fare qualche lavoro domestico.

In alcuni casi è necessario essere in possesso della patente di guida e non fumare.

Possono essere richieste persone che amano gli animali, se la famiglia ospitante ne ha in casa.

E’ sempre molto apprezzato se ti piace fare sport, suonare uno strumento, fare bricolage o altre attività che piacciono ai bambini (o adolescenti)

Fino a quale età si può partire come l’Au Pair?

Nel Regno Unito e Irlanda generalmente si cercano ragazzi di età compresa tra 18 e 30 anni, ma certe famiglie cercano anche persone più grandi

In Germania la fascia di età per poter partecipare al Programma è da 18 a 25 (compresi)

In Olanda la fascia di età per poter partecipare al Programma è da 18 a 30 (compresi).

In Francia, l’Au Pair deve avere tra 18 e 30 anni (in alcuni casi, l’età massimo può essere 27 anni).

Come fare domanda

Quando bisogna preparare la domanda?

Dal momento in cui decidi di partecipare al programma Au Pair, ci vuole circa 1  settimana per preparare tutti i documenti e per inviare il tuo profilo completo alle nostre agenzie partner.

In base al tuo profilo e al periodo, potrai ricevere delle richieste da parte di famiglie già entro pochi giorni oppure potrebbe passare qualche mese. 

In media è sempre bene avviare le procedure almeno 3 mesi prima del periodo di partenza desiderato. 

Quali sono i documenti da preparare per fare la domanda?

– il Formulario di registrazione compilato (che può cambiare in funzione del paese di destinazione)
– un Curriculum Vitae (in lingua)
– una lettera motivazionale indirizzato alla famiglia, la “Dear Family Letter”
– un collage di foto (e/o presentazione video)

E’ inoltre necessario procurarsi i seguenti documenti:

almeno 2 referenze che riguardano la cura di bambini e eventualmente una referenza che riguarda il proprio carattere.
certificato medico (non più vecchio di 3 mesi)
certificato penale (vedi: sito Ministero della Giustizia)

Per la Francia deve inoltre essere fornita una copia del titolo di studio (maturità e/o laurea)

Troverai una descrizione dettagliata di tutta la documentazione richiesta, incluso fac-simile, nel nostro INFO-PACK, che puoi richiedere inviandoci CV e Formulario di contatto a: info@portanuova31.it

Una volta preparati i documento necessari, come si svolgono le selezioni?

Una volta che avremo mandato il tuo profilo completo alle agenzie partner, saranno le famiglie oppure le nostre agenzie partner  a contattarci oppure a contattarti direttamente: riceverai il profilo della famiglia interessata ad accoglierti.

Se la famiglia proposta ti interessa, si organizza un colloquio Skype. Se questo colloquio va bene e ci si piace reciprocamente (è scattata la famosa scintilla!), generalmente famiglia e Au Pair si sentono ancora varie volte per approfondire ulteriori aspetti pratici, lavorativi etc. 

Dopo il secondo colloquio potrebbe già arrivare la conferma definitiva.

Prima e dopo il colloquio con la famiglia, un operatore di Porta Nuova ti segue per approfondire domande, dubbi e sensazioni e ti sostiene, se lo ritieni utile, nel prendere la decisione finale.

 

Devo già sapere parlare la lingua del paese in cui vive la famiglia?

Una conoscenza base della lingua è richiesta, soprattutto a livello di espressione orale e di comprensione, per velocizzare l’inserimento lavorativo, la relazione con i bambini e i rapporti sociali in generale.

In certi casi la famiglia di accoglienza è una famiglia Italiana che vive all’estero e che quindi accetta che l’Au Pair abbia una conoscenza iniziale solo scolastica della lingua.

Non dimenticare che il colloquio di selezione si fa in lingua, e quindi già in questa fase è importante sapersi presentare, esprimere e saper porre delle domande.

Condizioni di Lavoro

Qual è l’impegno orario settimanale dell’Au Pair?

Di regola l’Au Pair svolge 25 / 30 ore settimanali, distribuite su 5 o 6 giorni lavorativi. Chi lavora nei weekend può aspettarsi di poter recuperare i giorni nella settimana successiva.

Certe famiglie chiedono di lavorare  più ore, fino ad un massimo di 40 ore settimanali (in questo caso formalmente non si tratta più di “Au Pair” , ma di “Mothers Help” oppure “Au Pair Plus”) .

L’Au Pair devo comunque sempre avere alcuni  giorni liberi alla settimana (1 o 2 in funzione del paese).

La famiglia può chiedere all’Au Pair di essere disponibile alcune sere della settimana per fare la babysitter. In funzione del paese, il baby-sitting viene retribuito sin dalla prima ora (Francia) oppure solo nel caso in cui venga richiesto per più di 2 sere.

Quali sono i compiti che svolge solitamente un ‘Au Pair?

  • Svegliare i bambini, vestirli, preparare la collazione, preparare lo zaino, portarli a scuola
  • Andargli a prendere da scuola, portarli a casa / a giocare / a fare sport
  • Aiutarli con i compiti
  • Giocare con loro
  • Preparare una merenda e qualche volta anche la cena
  • Prepararli per andare a letto
  • Effettuare piccoli lavoro domestici come, per esempio, mettere in ordine la cucina, ordinare i giochi e la stanza dei bimbi, fare il bucato dei bimbi, stirare

I compiti previsti vengono sempre comunicati in fase di selezione in modo da consentire all’Au Pair di conoscere già prima della partenza il numero di ore previste settimanalmente  e le attività da svolgere.

Posso dedicare ore della giornata per seguire un corso di lingua mentre sono Au Pair?

Si. La famiglia ha l’obbligo di darti la possibilità di seguire un corso di lingua e di cercare di abbinare gli impegni della famiglia con gli orari  previsti per le lezioni. Di solito è la famiglia che suggerisce all’Au Pair la scuola più vicina / più economica / migliore.

Può succedere che, se per esempio il bambino si ammala, la famiglia chieda all’Au Pair di non partecipare eccezionalmente ad una  lezione.

I costi del corso di lingua sono a carico dell’Au Pair. (In Germania la famiglia contribuisce 50 euro al mese al corso di lingua e in Olanda con un importo complessivo di 300 euro)

L’ Au Pair ha diritto alle ferie? Può tornare nel proprio paese durante l’esperienza?

Si. In comune accordo con la famiglia l’Au Pair può prendere delle ferie, di solito nel periodo in cui anche la famiglia va in vacanza. (Capita però anche  che la famiglia chieda all’Au Pair di seguirla durante le  vacanze!).

 Sempre con l’accordo della famiglia  e comunicandolo con largo anticipo,  è possibile  tornare per un periodo breve (per esempio a Natale) nel proprio paese.

E’ previsto un Pocket Money per l’ Au Pair?

Si, l’Au Pair riceve un pocket Money settimanale o mensile, che può spendere a proprio piacimento. 

Nel Regno Unito per 25 ore lavorative (il n. minimo di ore previsto dal Programma) è previsto un importo minimo di 70 Sterline alla settimana. Certe famiglie decidono di dare qualcosa in più. Se la famiglia chiede all’Au Pair di lavorare per più ore alla settimana, il Pocket Money sarà più alto. 

In Irlanda è previsto un importo minimo di €54.13 alla settimana (in Irlanda l’Au Pair è considerata un lavoratore domestico e pertanto si tratta di una retribuzione) ma l’agenzia nostro partner richiede dalle famiglie i seguenti importi:

  • €110 per 25 ore e 2 sere di babysitting
  • €120 per 30 ore e 1 sera di babysitting
  • €140 per 35 ore e 1 sera di babysitting

In Germania, il Pocket Money è di 260 euro al mese.

In Olanda, il Pocket Money è di 300 euro al mese.

In Francia, il pocket money minimo che la famiglia deve versare all’Au Pair è compreso tra 80 e 100 € per settimana (in funzione del numero di ore settimanali).

Quali sono i costi a carico dell’ Au Pair?

  • Il viaggio di andata e ritorno
  • l’eventuale corso di lingua (in Germania la famiglia contribuisce 50 euro al mese e in Olanda contribuisce con un importo di 300 euro complessivo)
  • i costi legati a spese personali come prodotti di igiene personale e spese telefoniche (la SIM CARD in molti casi viene offerta nel “Pacchetto di Benvenuto” delle nostre agenzie partner in loco oppure in alcuni casi dalle famiglie)
  • tutte le attività di tempo libero

Per partecipare al Programma Au Pair di Porta Nuova Europa il costo è:

  • 30,00 € all’atto di iscrizione al Programma
  • una volta che l’Au Pair è stata/o selezionat/o da una famiglia e che la data di partenza è stata confermata: 150,00 € per una durata dell’esperienza compresa tra 1 e 4 mesi; 210 € per una durata superiore a 4 mesi.

Tutela

E’ possibile interrompere l’esperienza Au Pair?

L’interruzione deve essere giustificata da una causa di forza maggiore (lavoro, malattia, problemi familiari gravi,..)

In caso di problemi di tipo relazionale con la famiglia, l’Au Pair deve comunicare il proprio disagio il prima possibile: 

  • alla famiglia stessa, cercando di spiegare il motivo del disagio, di scoprire se il problema è vissuto in modo reciproco e di trovare una soluzione
  • alla nostra agenzia partner nel paese di accoglienza, che può provare ad intervenire e, nel caso non si riesca a trovare una soluzione, può cercare per l’Au Pair una sistemazione in un’altra famiglia
  • a Porta Nuova Europa, che cercherà di aiutarti ad affrontare le difficoltà.

L’interruzione dell’esperienza deve essere sempre comunicata per iscritto, indicando il motivo e informando la famiglia (appena possibile e comunque almeno 2 settimane prima della partenza), l’agenzia partner e Porta Nuova Europa.

Che garanzie ho facendo l’Au Pair all’estero, chi mi tutela?

Per la tutela di entrambe le parti (famiglie e Au Pair) è stato firmato a Strasburgo il Trattato europeo per l’impiego alla pari  che ha posto le regole fondamentali di comportamento per un buon accordo fra la famiglia ospitante e l’ Au Pair.

Porta Nuova Europa lavora solo con Agenzie che sono accreditate e membri di IAPA e/o delle Agenzie Nazionali associate a IAPA. 

Per quale motivo dovrei rivolgermi a un’agenzia e non contattare direttamente la famiglia attraverso i vari siti che trovo su internet?

Ecco alcuni motivi per i quali è preferibile trovare una famiglia tramite un’agenzia membro di IAPA:

  • L’Au Pair e le famiglie vengono selezionate accuratamente
  • le agenzie IAPA verificano le condizioni di accoglienza in famiglia e la loro corrispondenza con la normativa in vigore 
  • riceverai un accordo scritto con una chiara definizione delle condizioni dell’esperienza Au Pair
  • le agenzie IAPA hanno esperienza nel settore Au Pair: per diventare membro di IAPA bisogna essere attivo nel settore da almeno due anni
  • le agenzie IAPA devono fornire una prova di una stabilità finanziaria
  • le agenzie IAPA si impegnano a seguire sia la normativa in vigore  nel proprio paese, sia le norme professionali definite dall’organizzazione
  • le agenzie IAPA verificano le referenze, il casellario giudiziale e il certificato medico dell’Au Pair
  • le agenzie IAPA  offrono “una seconda possibilità” nel caso in cui il primo collocamento presso la famiglia non vada a buon fine
  • L’Au Pair riceve un supporto a livello locale da parte dell’agenzia durante il suo soggiorno

Quali sono i lavori che NON sono previsti per l’Au Pair?

E’ importante ricordare che si tratta di un programma di scambio culturale, che deve offrire  all’Au Pair l’opportunità di conoscere la cultura del paese e di migliorare le proprie  competenze linguistiche attraverso l’interazione con i bambini. L’Au Pair NON è un lavoratore domestico.

Ecco un elenco di compiti considerati non idonei per un Au Pair

  • giardinaggio (a meno che non sia la passione dell’Au Pair e che faccia questa attività volentieri)
  • pulizia dei vetri
  • pulizie generale della casa
  • pulizia del forno (salvo un semplice passare dello straccio)
  • lavare i tappeti
  • lavare la macchina
  • fare la spesa settimanale
  • training dell’animale di casa
  • fare il letto dei genitori *
  • stirare i vestiti per i genitori *
  • fare la pulizia del bagno dei genitori *
  • cucinare il pasto per tutta la famiglia, (a meno che cucinare non sia la passione dell’Au Pair e faccia questa attività volentieri)

* Nel caso in cui ci siano delle ore disponibili quando i bambini vanno a scuola, la famiglia potrebbe richiedere queste attività, ma l’Au Pair deve dare il suo accordo e deve essere informata prima dell’inizio del programma.